Focus sull’attività di competenza

Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico

L’Ufficio effettua il primo intervento a seguito di richieste pervenute dai cittadini sulla linea di emergenza.
Assume nell’immediatezza ogni iniziativa volta ad interrompere l’azione delittuosa e a mettere in sicurezza le vittime della condotta violenta.

 

Riceve le denunce delle vittime di violenza domestica, di atti persecutori o di violenza di genere  segnalando  successivamente gli episodi all’Autorità Giudiziaria per l’avvio del procedimento penale, alla Squadra Mobile per gli aspetti investigativi e alla Divisione Anticrimine per l’adozione delle misure di carattere amministrativo ritenute idonee.

Squadra Mobile

Nell’ambito della Squadra Mobile, la 2^ Sezione svolge l’attività di indagine a seguito delle denunce presentate per reati contro la persona (tra questi le percosse, i maltrattamenti in famiglia le minacce e gli atti persecutori posti in essere nei confronti di soggetti vulnerabili). Si attiva in urgenza per la segnalazione di situazioni di emergenza con il Centro antiviolenza L’Orecchio di Venere e con l’Asl locale.

 

Svolge altresì attività di indagine per i reati di violenza o molestia sessuale, sia di iniziativa che su delega dalla locale Procura della Repubblica ed esegue i provvedimenti restrittivi della libertà personale emessi nei confronti degli autori delle violenze, quali ordini di allontanamento dalla casa famigliare e divieti di avvicinamento alla vittima.

 

Si coordina in relazione alle situazioni gravi che necessitano il ricorso in una struttura protetta.

Divisione Polizia Anticrimine

La Divisione tratta le segnalazioni relative ai minori ed alle vittime vulnerabili;  assicura alla vittima accoglienza, informazioni e sostegno necessari per avviare le procedure di querela o denuncia nei confronti dell’abusante o maltrattante. Riceve e dà corso ai provvedimenti amministrativi finalizzati alla prevenzione o alla cessazione di atteggiamenti violenti o persecutori nei confronti di soggetti vulnerabili (ammonimento del Questore ex art. 8 L. 38/2009 e ammonimento per violenza domestica ex art. 3 L.119/2013). Riceve dall’Asl ed esamina i referti medici relativi a patologie correlate a situazioni di violenza.

 

Cura i rapporti con istituzioni, enti locali, centri antiviolenza, associazioni di volontariato del territorio che si occupano di violenza di genere ed esercita il raccordo con il Tribunale per i Minorenni ed il Tribunale Ordinario per i controlli presso le strutture nelle quali sono collocati temporaneamente i minori assicurando nel contempo le necessarie esigenze di intervento.

 

Monitora i fenomeni delittuosi che vedono protagonisti i minori e attua i progetti del Dipartimento di Pubblica Sicurezza in favore delle vittime vulnerabili (Questo Non E’ Amore, Progetto Camper, Protocollo EVA, ecc.).

 

Promuove a livello locale e provinciale iniziative periodiche finalizzate a determinare attenzione, proposte e soluzioni alla violenza di genere, tra le quali oltre alla presenza a convegni, giornate di studi, laboratori sperimentali, anche la collaborazione di operatori specializzati, anche medico della Polizia e psicologo, all’interno delle scuole di ogni ordine e grado per divulgare informazioni e messaggi di prevenzione.