Il progetto

Sos donna nasce per agevolare la visione d’insieme sui servizi attivi sul territorio astigiano contro la violenza di genere.
Vuole inoltre far sentire meno sole le vittime di violenza e fornire informazioni per un aiuto immediato.

 

Esperienza unica nel contesto piemontese, Sos donna è anche un progetto pilota perché ha coinvolto nel tempo studenti in alternanza scuola-lavoro e, attraverso l’esperienza dei questionari e dei video, ragazzi della scuole secondarie di primo e secondo grado e allievi dell’Università astigiana.

 

La data non casuale di attivazione del sito web è 8 marzo 2019.

 

 

Testi: Laura Nosenzo, responsabile della comunicazione per il progetto SOS donna

Fotografie: Giulio Morra, Laura Nosenzo

Grafica web: Web-Media

In questi anni Sos donna ha operato grazie al sostegno di: Consiglio regionale del Piemonte, Asl AT, Consorzi socio-assistenziali Cisa-Asti Sud e Cogesa, Città di Moncalvo, Soroptimist Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Banca di Asti.

 

Le attività sono state svolte in collaborazione con: Anci Piemonte, Provincia di Asti, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, Prefettura di Asti, Polizia di Stato-Questura di Asti, Comando Provinciale dei Carabinieri, Consigliera di Parità della Provincia, Comune di Asti, Centro antiviolenza provinciale L’Orecchio di Venere, Ufficio Scolastico Territoriale di Asti, Istituto statale “A. Monti”, Ordine degli Avvocati di Asti, Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Asti, Associazione Italiana Donne Medico, Associazione Libera, Associazione Mani Colorate, Associazione Piam, Associazione Rinascita, Uni-Astiss Polo Universitario Rita Levi-Montalcini, Fim Cisl Piemonte, Biblioteca Astense Giorgio Faletti, Israt (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea).