Le funzioni socio assistenziali

Spazi neutri in aiuto ai bambini

Il riconoscimento della centralità della persona e il bisogno come criterio per accedere alle prestazioni costituiscono i cardini della legge regionale 1/2004 che istituisce la rete dei servizi sociali integrati tra loro.

 

A gestire questo sistema sono chiamati i Comuni in forma associata o in forma singola i Comuni capoluogo di provincia. Sul territorio dell’Astigiano il Comune di Asti gestisce direttamente le funzioni socio assistenziali; i Comuni del nord astigiano aderiscono al Cogesa (Consorzio per la Gestione dei Servizi Socio Assistenziali tra i Comuni del Nord Astigiano), quelli del sud al Cisa Asti Sud (Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale).

 

I tre enti pubblici agiscono in ambiti territoriali definiti:
Città di Asti: capoluogo; Cogesa: 65 Comuni; Cisa: 40 Comuni.

 

 

I Comuni del Cogesa

 

 

I Comuni del Cisa

 

Uffici sede Cisa
Uffici sede Cisa
Accoglienza sede Cogesa
Accoglienza sede Cogesa

La rete integrata degli interventi e servizi sociali quali prestazioni mette a disposizione del cittadino?

Che cosa trova l'utente

Ascolto/accoglienza
Informazione ed invio ai Servizi specialistici
Consulenza psico-sociale
Consulenza educativa
Presa in carico dell’utente
Tutela delle vittime
Sostegno al reddito e/o all’avvio alla locazione (quando previsto dal progetto individuale)
Soluzioni abitative residenziali per la messa in sicurezza (quando previsto dal progetto individuale)

Chi trova l'utente

Operatori sociali e socio-assistenziali opportunamente formati per il lavoro sociale con fasce di utenza in condizioni di difficoltà e/o disagio.

Centro famiglia Passaparola (Villafranca)
Centro famiglia Passaparola (Villafranca)
Centro famiglia Passaparola (Villafranca)

Sulla violenza di genere (donne) e assistita (minori), il Comune di Asti è in prima linea con lo Sportello Anna C.

 

Negli ultimi anni gli accessi delle vittime sono aumentati sia al Cisa che al Cogesa.

 

In caso di violenza alla donna la gestione dei casi impegna gli assistenti sociali nella fase dell’ascolto e dell’accoglienza della vittima per poi raccordarsi con altri soggetti del territorio, come l’Autorità Giudiziaria, per garantire la tutela della donna (e dei suoi figli minori se presenti) in strutture protette.

 

Queste ultime non sono troppo numerose nell’Astigiano, per cui può succedere di dover ricorrere a comunità fuori provincia. Lo scenario futuro, se condivisa la necessità di avere nuove strutture sul territorio astigiano, potrebbe vedere lavorare ad un unico progetto i tre enti gestori delle funzioni socio assistenziali per mettere insieme progettualità, risorse umane e economiche, gestendo in proprio gli spazi o affidandoli a soggetti esterni.

Le figure professionali del Comune di Asti, Cogesa e Cisa impegnate in prima persona nei casi di violenza di genere o su minori sono le assistenti sociali che possono avvalersi della mediatrice culturale, se la vittima è straniera, e gli educatori professionali per lo spazio neutro. Essi lavorano, in un’ottica di rete, con operatori di altri servizi del territorio (per quanto riguarda l’Asl AT si va da medici e infermieri del Pronto Soccorso a psicologi, neuropsichiatri, ecc.) Si relazionano con le forze dell’ordine e la magistratura se il maltrattante viene denunciato dalla donna o in caso di abuso su minori.

Gli spazi neutri

Luoghi  protetti, ospitali e sicuri: sono gli spazi neutri, assicurati ai minori che hanno assistito o subito maltrattamenti in casa.
Lo spazio neutro è organizzato e gestito da Cogesa, Cisa e Comune di Asti nel modo valutato come più opportuno a seconda dei singoli casi: è in questo luogo che si punta a favorire la relazione tra il bambino e il genitore maltrattante. Gli incontri vengono disposti dall’Autorità Giudiziaria che ne valuta l’opportunità stabilendo anche durata e  periodicità delle sedute.

In questi spazi, arredati in modo funzionale e animati da giochi e giocattoli, si disegna, si fa merenda insieme, mettendo al centro il benessere del bambino. Per questo agli incontri, che valorizzano la possibilità per l’adulto di riappropriarsi del proprio ruolo genitoriale, è presente l’educatore professionale: monitora l’andamento delle sedute, favorisce la comunicazione e vigila sulla sicurezza del minore.

 

Più in generale le attività rivolte alle famiglie, sviluppate con il sostegno di personale qualificato, costituiscono una parte importante degli interventi di Cogesa, Cisa e Comune di Asti: si spazia dalle campagne di sensibilizzazione su temi particolari alla gestione dei centri famiglia. Questi ultimi sono strutture che vedono nella famiglia il soggetto fondamentale per la formazione e la cura delle persone e l’ambito di riferimento per interventi riguardanti salute, educazione, sviluppo culturale e sicurezza sociale di ciascuno dei suoi componenti.

Affidamenti e adozioni

Tra gli interventi a tutela del minore, anche indipendenti dai problemi dell’abuso e della violenza assistita, ci sono gli istituti dell’affido familiare e dell’adozione che si applicano quando gli interventi di sostegno alla famiglia non sono stati risolutivi.
Comune di Asti, Cisa e Cogesa  lavorano da anni per favorire e diffondere la cultura dell’affido.
Quest’ultimo può essere accordato anche ai single e alle coppie non sposate.

I giochi, disegni e pieghevoli di queste fotografie si trovano negli spazi neutri di Cogesa e Cisa.