Scuole secondarie di primo grado: 1147 giovani
Mi chiamo Valentina.
Sono la tua compagna di banco, quella timida che ti passa i compiti di matematica. Qualche mese fa ho litigato con Veronica, la capoclasse, e da allora lei e il suo gruppo di amiche mi hanno presa di mira, deridendomi davanti a tutti, chiamandomi con nomi dispregiativi, cancellandomi dal gruppo di Whatsapp, isolandomi dalla classe. Tu sai, per avertelo raccontato, che tutto questo mi angoscia, ogni giorno faccio sempre più fatica a venire a scuola.
Tu dici:
Hai sbagliato a metterti contro Veronica, era chiaro che il capo era lei, adesso bisogna aspettare che le passi: 81 (7,06%).
Non puoi andare avanti così. Perché non ne parliamo con la professoressa di Italiano? Quella è una giusta, non ti lascerà sola: 1066 (92,94%).
Mi chiamo Giulia.
Mi senti piangere e lamentarmi, come tante altre volte, nell’appartamento accanto al tuo. Ma questa volta non è la solita litigata con il mio compagno. Questa volta le sue percosse fanno più male e io chiedo aiuto più forte, disperata, perché ho paura.
Tu senti tutto questo e pensi:
I soliti vicini che fanno rumore. Certo, lui è un violento. Ma, in fondo, fatti loro: 101 (8,81%).
Lei potrebbe essere in pericolo. Chiamo il 112 e chiedo di intervenire: 1046 (91,19%).
Mi chiamo Fatima.
A un tavolino del bar il mio ragazzo, quando gli dico che non voglio più stare con lui, che voglio sentirmi libera, reagisce male, mi urla contro e mi prende a schiaffi. Intorno a noi c’è gente come te che guarda e ascolta, qualcuno filma con il telefonino, qualcuno fa commenti, ma nessuno si muove quando chiedo aiuto. Sono sola.
Tu pensi:
E’ questo il modo di trattarla? La cosa rischia di degenerare: dobbiamo isolare il ragazzo e chiamare il 112: 1082 (94,33%).
Che si sfoghino, tra un po’ si daranno una calmata: 65 (5,67%).